“Confessioni di un becchino” racconta la storia di Vinicio, che ogni giorno accompagna i morti nel loro ultimo viaggio e che, la sera, rimette sulla pagina quello che ha visto: funerali, colleghi, parenti, necrologi, pensieri che gli si attaccano addosso e non lo lasciano più. A poco a poco il diario di lavoro smette di essere un semplice resoconto e diventa una confessione, dove il mestiere finisce per confondersi con la vita di chi lo esercita. L’opera ricompone i frammenti della confessione in una successione di libri, seguendo un’architettura che richiama idealmente “Le confessioni di Sant’Agostino”: non una riscrittura del classico, ma un percorso in cui ogni libro aggiunge un tassello alla voce del protagonista, fino a comporre un’unica confessione. Muovendosi continuamente fra osservazione, ironia e inquietudine, Vinicio guarda i morti, ma soprattutto guarda i vivi. E mentre li accompagna nell’ultimo tratto del loro viaggio, prova a capire che cosa rimanga di una persona quando il corpo tace e sono gli altri a parlare per lei. Così, quasi senza accorgersene, il racconto di un mestiere diventa la confessione di un uomo che cerca un posto nel mondo vivendo ogni giorno accanto alla sua fine.

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Lucilla La Puma

L'autrice

Lucilla La Puma è una giornalista. Collabora con il Corriere della Sera, dove cura interviste e approfondimenti dedicati al mondo della cultura e dello spettacolo. Ha realizzato il documentario Le donne e il carcere. Un ponte tra dentro e fuori, presentato al Todi Festival, all’OFF/OFF Theatre di Roma e all’Università degli Studi Aldo Moro di Bari. Lavora inoltre nell’organizzazione di eventi culturali come PR Art Director del format Aperitivo d’Autore e collabora con il Teatro Parioli Costanzo. Confessioni di un becchino è il suo primo libro.